Come creare il proprio disco sul web

ago 5, 2011 da hacker

Laptop MusicaSe si vuole fare della musica il proprio mestiere, ma si hanno poche risorse economiche a disposizione, gli strumenti del web 2.0 forniscono la soluzione al problema. Innanzitutto perché i social network e il fenomeno del passaparola sono un ottimo mezzo di promozione virale dell’artista, sia perché esistono software che permettono di registrare il proprio disco sul web.

Registrare un album musicale

Per caricare una demo sul web o anche un intero album, non sono necessarie apparecchiature sofisticate. Bastano pochi oggetti: microfoni, un qualsiasi strumento musicale collegato al computer e un pro- gramma di audio editing. Ovviamente la riuscita della registrazione e il successo del brano dipenderanno per buona parte dalla qualità del testo, della musica, delle voci e dalla capacità di mixare in modo armonioso i vari elementi tra loro. E poi i brani, magari arricchiti di video confezionati artigianalmente con una webcam, andranno caricati su una delle tante piattaforme sociali come Facebook, MySpace (molto usata proprio dagli artisti), Vimeo o Youtube.

Da GarageBand a Cubase: esempi di software

GarageBand è un programma per la composizione, modifica e registrazione di brani musicali, in dotazione di serie sui Mac in quanto parte della suite iLife di Apple. Creato per gli amanti della musica e gli artisti che possono utilizzarlo fino a ottenere prodotti di livello professionale dal punto di vista della qualità del suono registrato, il software è utilizzabile in due modalità: quella che sfrutta la library di tracce pre- registrate e i cinquanta strumenti virtuali, o quella che acquisisce il suono prodotto attraverso strumenti musicali collegati al computer (chitarre, tastiere o voce) su cui è possibile in seguito applicare degli effetti audio. La prima modalità è adatta a quanti non sanno suonare e non hanno conoscenze approfondite di registrazione. Uno dei programmi di registrazione disponibili per Windows è Cubase. Anche in questo caso, si possono registrare MIDI con strumenti virtuali, tracce musicali partendo da strumenti come le chitarre.

Foto: Cybrain – Fotolia

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Come creare il proprio canale televisivo online

ago 2, 2011 da hacker

YouTubeCon l’avvento del web 2.0 e degli strumenti di self-publishing che consentono a chiunque possieda una connessione a internet e un pizzico di fantasia di creare contenuti e pubblicarli per una platea teoricamente illimitata di spettatori, fare televisione non è più solo prerogativa delle società di broadcasting e di editori che hanno a disposizione budget per sostenere i costi della messa in onda.

YouTube: il successo in un clic

La rivoluzione è iniziata nel 2005 con YouTube, la piattaforma di video sharing più popolare al mondo. Alla sua nascita, come dimostra il suo stesso nome, si presentò come un contesto in cui gli utenti, previa registra- zione, possono caricare i propri video e condividerli con i visitatori del sito: chi aggiunge un video, si presume ne sia anche l’autore perché il sito vieta l’upload di contenuti protetti dal diritto di autore. I video però non possono eccedere i 5 minuti di durata o i 2GB di dimensioni. Il successo di un video su YouTube è dato dal numero di visualizzazioni e apprezzamenti (like) che ottiene, una sorta di auditel del web. Oggi la piattaforma è la più visitata al mondo dopo Google, che ne è anche la proprietaria attualmente, e Facebook e, sempre più spesso, personaggi famosi, televisioni, società decidono di creare il loro canale YouTube per sfruttare la popolarità del sito, diffondendo anche trasmissioni in diretta.

Altri servizi di broadcasting sul web

Recentemente è stato lanciato dai creatori di Megavideo, Megalive. Come per YouTube sono sufficienti la registrazione al servizio, una webcam e una connessione a internet. Le dirette vengono visualizzate nel database del sito oppure possono essere incorporate attraverso link e codici forniti dalla piattaforma su blog, altri siti web o sui social network. Livestream, inizialmente chiamato Mogulus, è nato invece nel 2007 e consente la diffusione di video in diretta gratuita, per gli utenti semplici, o premium nel caso di professionisti. Inoltre, fornisce pagine pre-impostate di canali, che integrano una chat dal vivo, Twitter e Facebook, per particolari eventi come i concerti. Infine citiamo WwiTv, che contiene moltissimi canali televisivi gratuiti e visualizzabili senza la necessità della registrazione.

Illustrazione: Thomas Pajot – Fotolia

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