Un ombrello WiFi sta per aprirsi su Trastevere: non riparerà dalla pioggia ma distribuirà connettività a residenti, turisti e passanti. Una rete di esercizi commerciali e abitanti riverserà onde wireless in tutta la zona, per consentire a chiunque si registri alla comunità del wireless sociale, FON, di “essere online”. Il progetto è di grande respiro e FON, per dirla con Stefano Vitta, country manager in Italia della società, ambisce a trasformare un quartiere storico di Roma in un quartiere tecnologicamente avanzato, sul modello di quanto già avvenuto nel Chueca di Madrid.
Tag per questo post:fon, social wireless, wifiIan Sample, corrispondente scientifico del giornale Guardian, svela che il governo britannico ha ordinato un’indagine tra le reti wireless per indagare circa la possibilità di potenziali rischi per la salute di milioni di studenti e impiegati.
La Health Protection Agency (HPA), l’agenzia per la protezione della salute, nei prossimi due anni condurrà test e terrà sotto controllo i livelli di esposizione ai segnali wi-fi nelle classi scolastiche, nelle case e negli uffici, per poi compilare un dossier sull’argomento.
Tag per questo post:salute reti wi fi, wi fi, wirelessE’ stato annunciato un accordo tra l’Università di Urbino e FON per lo studio e lo sviluppo di reti di accesso senza fili di nuova generazione.
Urbino Wireless Campus (UWiC) e’ un’iniziativa dell’Università di Urbino che utilizza le tecnologie wireless per dar vita al campus universitario più esteso del mondo contribuendo a ridurre il digital divide. Con il contributo di numerosi partner, UWiC porta la rete universitaria direttamente nelle piazze e nelle case, offre servizi liberi di informazione e comunicazione a cittadini e turisti, e permette la condivisione delle infrastrutture di rete con amministrazioni pubbliche e soggetti pubblici e privati che operano sul territorio.
Tag per questo post:internet senza fili, rete wireless, wifiQuesto ottimo video targato C|Net TV ci spiega passo dopo passo come costruirci un hot-spot Wi-Fi avendo a disposizione solamente un notebook già collegato ad Internet.
Il video spiega la procedura di creazione sia su macchine con sistemi Windows che Mac.
Tag per questo post:hotspot, mac, wifi, windowsSembra di si..non ci crederete ma, ma la Georgia Institute of Technology ha portato a termine una ricerca che ha permesso di dare luogo ad una trasmissione wireless a banda larga utilizzando le alte frequenze radio.
Incredibilmente i ricercatori dell’università sfruttando le frequenze radio nello spettro dei 60 GHz , sono riusciti a stabilire connessioni senza fili a larghissima banda alla velocità massima di 15 Gbps nel raggio massimo di 5 metri.
Tutti i dettagli di questa ricerca potete trovarli qui.
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Proprio in questi giorni è arrivata la notizia che le aste per l’assegnazione delle frequenze WiMax sono slittate a fine estate: quindi purtroppo ci toccherà aspettare il 2008 affinchè anche in Italia potremmo trarre beneficio da questa nuova tecnologia. La burocrazia ci si mette sempre di mezzo.
Ma cosa si intende per WiMax?
WiMAX, acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access, è una tecnologia che consente l’accesso a reti di telecomunicazioni a banda larga e senza fili.
WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d’accesso a banda larga, in grado di fornire elevate prestazioni, in termini di velocità di trasmissione di dati, a basso costo.
La possibilità di essere utilizzato su qualsiasi tipo di territorio, a prescindere dalle caratteristiche geografiche (si possono utilizzare sistemi WiMAX, in tutti gli ambienti, dall’urbano al rurale), rende WiMAX competitivo sul mercato per ogni tipo di utenza (dall’azienda all’utente singolo).
WiMAX è in grado di operare sia su bande di frequenza sottoposte a licenza (cioè porzioni dello spettro frequenziale assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative preposte a enti e aziende, solitamente dietro compenso) che su bande “non licenziate” (cioè su frequenze per il cui utilizzo non vi è alcun pagamento).
La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane, utilizzando una tecnologia che non richiede la visibilità ottica tra le stazioni. Secondo i proponenti di WiMAX questa ampiezza di banda è sufficiente per supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello DSL da 1 Mbit/s.
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