Come creare il proprio canale televisivo online

ago 2, 2011 da hacker

YouTubeCon l’avvento del web 2.0 e degli strumenti di self-publishing che consentono a chiunque possieda una connessione a internet e un pizzico di fantasia di creare contenuti e pubblicarli per una platea teoricamente illimitata di spettatori, fare televisione non è più solo prerogativa delle società di broadcasting e di editori che hanno a disposizione budget per sostenere i costi della messa in onda.

YouTube: il successo in un clic

La rivoluzione è iniziata nel 2005 con YouTube, la piattaforma di video sharing più popolare al mondo. Alla sua nascita, come dimostra il suo stesso nome, si presentò come un contesto in cui gli utenti, previa registra- zione, possono caricare i propri video e condividerli con i visitatori del sito: chi aggiunge un video, si presume ne sia anche l’autore perché il sito vieta l’upload di contenuti protetti dal diritto di autore. I video però non possono eccedere i 5 minuti di durata o i 2GB di dimensioni. Il successo di un video su YouTube è dato dal numero di visualizzazioni e apprezzamenti (like) che ottiene, una sorta di auditel del web. Oggi la piattaforma è la più visitata al mondo dopo Google, che ne è anche la proprietaria attualmente, e Facebook e, sempre più spesso, personaggi famosi, televisioni, società decidono di creare il loro canale YouTube per sfruttare la popolarità del sito, diffondendo anche trasmissioni in diretta.

Altri servizi di broadcasting sul web

Recentemente è stato lanciato dai creatori di Megavideo, Megalive. Come per YouTube sono sufficienti la registrazione al servizio, una webcam e una connessione a internet. Le dirette vengono visualizzate nel database del sito oppure possono essere incorporate attraverso link e codici forniti dalla piattaforma su blog, altri siti web o sui social network. Livestream, inizialmente chiamato Mogulus, è nato invece nel 2007 e consente la diffusione di video in diretta gratuita, per gli utenti semplici, o premium nel caso di professionisti. Inoltre, fornisce pagine pre-impostate di canali, che integrano una chat dal vivo, Twitter e Facebook, per particolari eventi come i concerti. Infine citiamo WwiTv, che contiene moltissimi canali televisivi gratuiti e visualizzabili senza la necessità della registrazione.

Illustrazione: Thomas Pajot – Fotolia

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La rivoluzione dei social network nel mondo del web

lug 31, 2011 da hacker

Revoluzione dei social networking nel web.Uno dei più clamorosi esempi di quanto sia potente la comunicazione via web, è stata la campagna elettorale dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Barak Obama. Rivoluzionando la modalità di interazione con gli elettori americani, Obama ha utilizzato la forza della rete per diffondere messaggi e video sui maggiori social network e per raccogliere, sempre via internet, i finanziamenti per la propaganda della propria candidatura. Le statistiche parlano di elevato numero di elettori che da Obama sono stati letteralmente presi nella rete.

L’informazione libera

Un altro aspetto importante della rivoluzione dei social network è quella del potere che questi riescono ad opporre ad ogni forma di censura. In Tunisia così come in altri regimi, grazie ai social network vien si elude il bavaglio che la dittatura tenta di imporre all’informazione. Grazie alla rete vengono divulgate le notizie scomode e che raccontano gli abusi di potere ed i soprusi di chi è al potere . Così come in Egitto dove, durante la rivolta popolare, il web si rivela uno strumento indispensabile per far circolare appelli, piani ed appuntamenti, in molte altre nazione la rete viene utilizzata per l’organizzazione di proteste e di manifestazioni. Anche in Italia esistono oggi movimenti di contestazione germogliati e cresciuti in internet, come il Popolo Viola o il Movimento 5 stelle.

Meno egocentrici grazie alla rete?

Secondo un’indagine condotta sui social network , ben presto anche gli enti e le aziende che fino a ieri ne demonizzavano l’uso ed impedivano l’accesso dei dipendenti alle piattaforme durante l’orario d’ufficio, dovranno rivedere la loro posizione. Le nuove teorie in merito all’uso dei social network sul posto di lavoro, non vi leggono più la voglia di distrazione bensì una nuova modalità di comunicare e di condividere. Chi usa la rete esce da una visione individualista per adottarne una più collettiva e collaborativa. In questo modo migliorano i rapporti all’interno della stessa azienda ed anche le relazioni rivolte verso l’esterno, emergono nuovi talenti e si crea un coinvolgimento maggiore.

Foto: ra2studio – Fotolia

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Come creare un proprio blog

lug 29, 2011 da hacker

Creare un proprio BlogC’era una volta il vecchio caro diario dove ogni giorno si scrivevano pensieri ed emozioni . Dopo lo si chiudeva con il lucchetto e lo si nascondeva in un posto sicuro fino all’indomani. Oppure fino al giorno in cui, inevitabilmente, se ne perdeva la chiave e ci si doveva industriare con una forcina per rientrare in possesso delle proprie emozioni di carta. Oggi il diario è stato sostituito da quello che viene definito blog. Con la differenza che il blog nasce al fine di essere letto da una più o meno ampia platea ed è molto più difficile perderne le chiavi.

Il diario online

La gamma delle piattaforme dove è possibile domiciliare il proprio blog è vastissima; la modalità per farlo è però sommariamente identica per tutte. Ci si iscrive e, dopo aver ricevuto conferma della propria iscrizione via mail, ed aver deciso il nome da dare al proprio blog, ci si ritrova neo-genitori di un creatura virtuale dove scrivere liberamente quello che passa per la mente. Le piattaforme offrono strutture prefabbricate per tutti coloro che non hanno dimestichezza con il linguaggio di programmazione. Vengono proposte vesti grafiche già pronte (template) ed anche voci predefinite (widget) da inserire sulla pagine principale, quella che accoglie i lettori, offrendo loro una panoramica del percorso editoriale in atto: dall’elenco degli ultimi articoli pubblicati alle informazioni sulle letture dell’autore passando per calendari ed informazioni personali, le varianti sono inseribili con un semplice clic.

Le mille e una vetrina

Al fine di acquisire maggiore visibilità poi, vengono proposte tra i servizi forniti dalla piattaforma, diverse opzioni come l’inserimento di parole chiave nel testo (tag) che incrementano le probabilità di essere scoperti tramite i motori di ricerca, la sottoscrizione degli rss e l’iscrizione alle blog directories per consentire la lettura anche a chi non è registrato sulla piattaforma dove il blog dimora, la creazione di una newsletter che tiene aggiornato il lettore o dei sondaggi che lo coinvolgano maggiormente. Oggi, al contrario di ieri, anche i profani possono senza grandi difficoltà aprire e gestire un blog, lasciando agli addetti ai lavori le incombenze artigianali.

Immagine: Kirill_M – Fotolia

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Come cercare lavoro online

giu 27, 2011 da hacker

Cercare lavoro onlineCon l’imporsi della tecnologia, la ricerca di un posto di lavoro attraverso la lettura dei giornali è caduta quasi del tutto in disuso ed anche le testate editoriali che riservano spazio alle offerte e ricerche d’impiego, oltre al formato cartaceo offrono oggi giorno anche un sito web.

Solo l’imbarazzo della scelta

Per chi è a caccia di un lavoro, la rete offre la possibilità di consultare molteplici siti che specificamente si occupano di questo. E’ sufficiente digitare offerte di lavoro perché i motori di ricerca propongano un lungo elenco di siti da visionare. Seppure l’iscrizione a questi non sia, solitamente, vincolante per la consultazione degli annunci, vi sono diverse buone ragioni per effettuarla comunque. L’iscrizione il più delle volte consente la ricezione via mail di newsletter che aggiornano, in tempo reale, l’utente sulle offerte di suo interesse grazie all’impostazione dei criteri di selezione ad hoc (località, settore, qualifica ecc.). Molte aziende poi, accettano solamente la candidatura eseguita attraverso i siti specifici online e non rendono pubblici eventuali indirizzi mail o postali a cui rivolgersi direttamente,. L’iscrizione offre inoltre la possibilità di compilare un curriculum vitae che verrà inserito nel database del sito e che potrà essere consultato dalle aziende che cercano personale. Il più delle volte su queste piattaforme a tema vengono anche forniti consigli preziosi in merito all’argomento: viene illustrato come compilare correttamente il curriculum europeo, ormai richiesto da tutte le aziende; come impostare la lettera di presentazione da allegare al curriculum e come porsi in modo vincente al fine di ottenere l’assunzione.

Inutile suonare

Anche il trend della ricerca di personale da parte di piccoli e grandi aziende ha subito, in questo senso, un cambiamento di rotta radicale. Sono sempre meno coloro che selezionano i candidati attraverso la pubblicazione di annunci sui giornali o che prendono in considerazione le candidature dirette. La maggioranza delle azienda, anche quando possiede una sezione riservata alle candidature online sulla propria pagina internet, pubblica gli annunci tramite i siti di ricerca lavoro o affida l’incarico alle agenzie interinali che, a loro volta, divulgano la notizia via web.

Illustrazione: Lincoln Rogers – Fotolia

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Firewall hardware e software

giu 23, 2011 da hacker

Sapeva già qual'e la differenza tra firewall hardware e firewall software.Un firewall è un dispositivo hardware o software di difesa per un computer o una rete di computer che filtra tutti i pacchetti di dati in input/output contribuendo alla sicurezza del sistema. La caratteristica principale di un firewall è infatti quella di “spacchettare” i dati trasmessi, leggere le informazioni presenti all’interno del pacchetto e verificare l’affidabilità dal punto di vista informatico del contenuto e del pacchetto stesso. Letteralmente il termine inglese firewall significa parete refrattaria o muro ignifugo perché esso si frappone tra il computer o la rete locale e un’area esterna o WAN da cui provengono i dati.

Firewall hardware

Un firewall hardware o perimetrale è semplicemente un computer specializzato dotato di software specifici per il controllo e il monitoraggio dei dati. Una serie di vantaggi derivano dalla scelta di un firewall hardware. Innanzitutto, possedere una macchina dedicata alla difesa del proprio computer o della propria LAN rende più difficile la violazione del sistema dall’esterno. Altri vantaggi riguardano la facilità d’installazione fisica e la capacità di gestire un traffico di dati elevato e svolgere pesanti operazioni matematiche. Per quanto riguarda l’installazione, questa avviene tramite due porte Ethernet standard: una connette il firewall alla LAN e l’altra lo collega al router e quindi la rete WAN.

Firewall software

Un firewall software o personale è un programma installato su un computer che filtra solamente i pacchetti di dati in entrata ed uscita da quello specifico elaboratore controllando tutti i programmi che di volta in volta cercano di accedere ad internet. Il firewall richiede all’utente il consenso prima di permettere ad un’applicazione di interagire con la rete. Rispetto ad un firewall hardware, quelli software presentano meno vantaggi. Ad esempio, essendo in esecuzione su un computer assieme ad un elevato numero di applicazioni, hanno più facilità di accesso ai pacchetti dati perché sanno chi li ha generati, ma al tempo stesso sono più vulnerabili perché sono eseguiti dallo stesso sistema operativo che dovrebbero proteggere e quindi possono essere attaccati e disattivati da un malware. Tra i vantaggi dei firewall personali vi è il costo, molto più basso rispetto a quelli hardware.

foto: almagami – Fotolia

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