Cenerentola trova la sua scarpetta online

ago 28, 2011 da hacker

Shopping modernoStivali altissimi con tacchi vertiginosi o bassi, decolletes da gran sera, ballerine rasoterra per un look giovane e pratico: questa fine d’anno si preannuncia talmente ricca, per le amanti dello shopping online e delle scarpe invernali, che nessuna potrà dire di no!

Scarpe e shopping online: un’accoppiata vincente

Tra le svariate occasioni d’acquisto online, quello delle calzature è forse il più azzardato: quale altro articolo, infatti, può essere così bisognoso di prove in prima persona, di camminate su e giù per il negozio con la scarpa desiderata ai piedi, per sincerarsi che quei decolletes, quegli stivali, ci renderanno eleganti come star del cinema e non zoppicanti e doloranti come piccole Cenerentole a fine giornata?
Eppure il numero delle amanti dello shopping che cercano online l’occasione e la calzatura perfetta non fa che aumentare: complici la grande varietà di modelli e colori, la comodità di consultazione (internet non ha orari e si può dare un’occhiata al negozio preferito anche sul cellulare mentre si va in pullman verso il posto di lavoro) e di pagamento, l’acquisto da internet sembra essere un nuovo trend.
I motivi? Basta guardare le proposte di questo mese per le scarpe invernali: decine e decine di siti e negozi online offrono calzature di grandi marche, mostrando in ricche “vetrine” tutte le novità della stagione autunno-inverno 2011; una varietà che spesso solo pochi grandi negozi “fisici” possono offrire alle clienti appassionate di scarpe, quindi come resistere?

Scarpe invernali: le novità autunno-inverno 2011

Le novità di questa stagione puntano sia alla comodità di chi preferisce una scarpa invernale comoda e confortevole, sia a chi predilige uno stile più femminile e non teme di affrontare con i tacchi alti neppure i marciapiedi gelati.
Verranno soddisfatte sia le amanti delle scarpe invernali a punta tonda che appuntita, in un florilegio di colorazioni diverse; torna di gran moda il mocassino, sia nel suo design classico che in audaci reinterpretazioni, e lo stivale alto, con uno stile da cavallerizza con tacchi ampi e comodi o altissimi a spillo.
Le decolletes si riconfermano vere e proprie evergreen, e per chi teme il freddo, niente paura: quest’anno l’accoppiata tacchi e calzettoni per le scarpe invernali è decisamente cool!

Foto: Mitarart – Fotolia

Couchsurfing in Europa e negli Stati Uniti

ago 6, 2011 da hacker

Relax sull divanoIl Couchsurfing è una rete di ospitalità estesa a livello mondiale che mette a disposizione dei viaggiatori la possibilità di trascorrere la notte su un divano (o un letto), appartenente ai membri della community internazionale di Couchsurfer, in modo totalmente gratuito. Grazie al Couchsurfing è possibile viaggiare low cost in tutto il mondo e conoscere nuove persone, culture e modi di vivere, e ricambiare poi il favore mettendo a disposizione di altri viaggiatori il proprio divano.

Cos’è e come funziona il Couchsurfing

Letteralmente, “Couchsurfing” significa “saltare da un divano all’altro” e l’idea di una simile rete globale venne al programmatore statunitense Casey Fenton nel 2003. Fenton, all’epoca solo venticinquenne, decise di creare un programma che potesse mettere in comunicazione persone di tutto il mondo disponibili a conoscere ed ospitare viaggiatori. Attualmente sono più di due milioni gli iscritti a questa community di veri e propri globetrotter che girano per il mondo e offrono il proprio divano a persone con le quali condividono la passione per i viaggi e la scoperta. Grazie al Couchsurfing è possibile trovare un alloggio in tutti i Paesi del mondo, Europa compresa. Fra le destinazioni più popolari vi è la Spagna, dove è possibile vivere vacanze all’insegna del divertimento; Barcellona, in particolare, è una delle città più apprezzate dai Couchsurfer di tutto il mondo. Nella capitale della Catalogna sono moltissime le possibilità di farsi ospitare sul divano di qualcuno; oltre ad essere per vocazione aperta ed accogliente, infatti, la città ospita numerosi studenti universitari che ben volentieri si prestano a questo scambio di esperienze.

Noleggio auto Barcellona: idee per muoversi in città

Barcellona è una città facilmente raggiungibile con voli low cost, ma anche via nave e tramite collegamenti ferroviari; una volta giunti a destinazione è possibile spostarsi in città con l’efficiente rete di trasporti pubblici. Per chi desidera una totale autonomia la soluzione l’ideale è il noleggio auto Barcellona, in tal senso, offre numerose opportunità. Il luogo ideale per il noleggio auto Barcellona, sia per pochi giorni che per periodi più lunghi, è direttamente in aeroporto; chi invece giunge in città con altri mezzi di trasporto può avvalersi delle agenzie di autonoleggio presenti praticamente ovunque. Grazie all’opportunità del noleggio auto Barcellona e i suoi dintorni sono facilmente raggiungibili in completa libertà e senza essere vincolati agli orari dei mezzi pubblici.

Illustrazione: olly – Fotolia

Come creare il proprio disco sul web

ago 5, 2011 da hacker

Laptop MusicaSe si vuole fare della musica il proprio mestiere, ma si hanno poche risorse economiche a disposizione, gli strumenti del web 2.0 forniscono la soluzione al problema. Innanzitutto perché i social network e il fenomeno del passaparola sono un ottimo mezzo di promozione virale dell’artista, sia perché esistono software che permettono di registrare il proprio disco sul web.

Registrare un album musicale

Per caricare una demo sul web o anche un intero album, non sono necessarie apparecchiature sofisticate. Bastano pochi oggetti: microfoni, un qualsiasi strumento musicale collegato al computer e un pro- gramma di audio editing. Ovviamente la riuscita della registrazione e il successo del brano dipenderanno per buona parte dalla qualità del testo, della musica, delle voci e dalla capacità di mixare in modo armonioso i vari elementi tra loro. E poi i brani, magari arricchiti di video confezionati artigianalmente con una webcam, andranno caricati su una delle tante piattaforme sociali come Facebook, MySpace (molto usata proprio dagli artisti), Vimeo o Youtube.

Da GarageBand a Cubase: esempi di software

GarageBand è un programma per la composizione, modifica e registrazione di brani musicali, in dotazione di serie sui Mac in quanto parte della suite iLife di Apple. Creato per gli amanti della musica e gli artisti che possono utilizzarlo fino a ottenere prodotti di livello professionale dal punto di vista della qualità del suono registrato, il software è utilizzabile in due modalità: quella che sfrutta la library di tracce pre- registrate e i cinquanta strumenti virtuali, o quella che acquisisce il suono prodotto attraverso strumenti musicali collegati al computer (chitarre, tastiere o voce) su cui è possibile in seguito applicare degli effetti audio. La prima modalità è adatta a quanti non sanno suonare e non hanno conoscenze approfondite di registrazione. Uno dei programmi di registrazione disponibili per Windows è Cubase. Anche in questo caso, si possono registrare MIDI con strumenti virtuali, tracce musicali partendo da strumenti come le chitarre.

Foto: Cybrain – Fotolia

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Come creare il proprio canale televisivo online

ago 2, 2011 da hacker

YouTubeCon l’avvento del web 2.0 e degli strumenti di self-publishing che consentono a chiunque possieda una connessione a internet e un pizzico di fantasia di creare contenuti e pubblicarli per una platea teoricamente illimitata di spettatori, fare televisione non è più solo prerogativa delle società di broadcasting e di editori che hanno a disposizione budget per sostenere i costi della messa in onda.

YouTube: il successo in un clic

La rivoluzione è iniziata nel 2005 con YouTube, la piattaforma di video sharing più popolare al mondo. Alla sua nascita, come dimostra il suo stesso nome, si presentò come un contesto in cui gli utenti, previa registra- zione, possono caricare i propri video e condividerli con i visitatori del sito: chi aggiunge un video, si presume ne sia anche l’autore perché il sito vieta l’upload di contenuti protetti dal diritto di autore. I video però non possono eccedere i 5 minuti di durata o i 2GB di dimensioni. Il successo di un video su YouTube è dato dal numero di visualizzazioni e apprezzamenti (like) che ottiene, una sorta di auditel del web. Oggi la piattaforma è la più visitata al mondo dopo Google, che ne è anche la proprietaria attualmente, e Facebook e, sempre più spesso, personaggi famosi, televisioni, società decidono di creare il loro canale YouTube per sfruttare la popolarità del sito, diffondendo anche trasmissioni in diretta.

Altri servizi di broadcasting sul web

Recentemente è stato lanciato dai creatori di Megavideo, Megalive. Come per YouTube sono sufficienti la registrazione al servizio, una webcam e una connessione a internet. Le dirette vengono visualizzate nel database del sito oppure possono essere incorporate attraverso link e codici forniti dalla piattaforma su blog, altri siti web o sui social network. Livestream, inizialmente chiamato Mogulus, è nato invece nel 2007 e consente la diffusione di video in diretta gratuita, per gli utenti semplici, o premium nel caso di professionisti. Inoltre, fornisce pagine pre-impostate di canali, che integrano una chat dal vivo, Twitter e Facebook, per particolari eventi come i concerti. Infine citiamo WwiTv, che contiene moltissimi canali televisivi gratuiti e visualizzabili senza la necessità della registrazione.

Illustrazione: Thomas Pajot – Fotolia

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La rivoluzione dei social network nel mondo del web

lug 31, 2011 da hacker

Revoluzione dei social networking nel web.Uno dei più clamorosi esempi di quanto sia potente la comunicazione via web, è stata la campagna elettorale dell’attuale presidente degli Stati Uniti, Barak Obama. Rivoluzionando la modalità di interazione con gli elettori americani, Obama ha utilizzato la forza della rete per diffondere messaggi e video sui maggiori social network e per raccogliere, sempre via internet, i finanziamenti per la propaganda della propria candidatura. Le statistiche parlano di elevato numero di elettori che da Obama sono stati letteralmente presi nella rete.

L’informazione libera

Un altro aspetto importante della rivoluzione dei social network è quella del potere che questi riescono ad opporre ad ogni forma di censura. In Tunisia così come in altri regimi, grazie ai social network vien si elude il bavaglio che la dittatura tenta di imporre all’informazione. Grazie alla rete vengono divulgate le notizie scomode e che raccontano gli abusi di potere ed i soprusi di chi è al potere . Così come in Egitto dove, durante la rivolta popolare, il web si rivela uno strumento indispensabile per far circolare appelli, piani ed appuntamenti, in molte altre nazione la rete viene utilizzata per l’organizzazione di proteste e di manifestazioni. Anche in Italia esistono oggi movimenti di contestazione germogliati e cresciuti in internet, come il Popolo Viola o il Movimento 5 stelle.

Meno egocentrici grazie alla rete?

Secondo un’indagine condotta sui social network , ben presto anche gli enti e le aziende che fino a ieri ne demonizzavano l’uso ed impedivano l’accesso dei dipendenti alle piattaforme durante l’orario d’ufficio, dovranno rivedere la loro posizione. Le nuove teorie in merito all’uso dei social network sul posto di lavoro, non vi leggono più la voglia di distrazione bensì una nuova modalità di comunicare e di condividere. Chi usa la rete esce da una visione individualista per adottarne una più collettiva e collaborativa. In questo modo migliorano i rapporti all’interno della stessa azienda ed anche le relazioni rivolte verso l’esterno, emergono nuovi talenti e si crea un coinvolgimento maggiore.

Foto: ra2studio – Fotolia

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